
Benvenuti su Enovinando.it nella sezione dedicata a Coppo, una cantina che incarna oltre un secolo di storia, innovazione e passione per il vino nel cuore del Monferrato, in Piemonte. Coppo è un nome di spicco che ha contribuito in modo significativo allo sviluppo dell'enologia piemontese, spaziando dai vini spumanti di Metodo Classico ai grandi rossi da invecchiamento, fino ai bianchi di struttura.
Storia e Tradizione: Dalle Origini alle Cattedrali UNESCO
La storia di Coppo inizia nel lontano 1892 a Canelli (Asti), nel Monferrato, una zona riconosciuta come la patria dello spumante italiano. Fondata dalla famiglia Coppo, è una delle più antiche aziende vinicole a conduzione familiare in Italia, un primato che le ha valso l'inserimento nel registro nazionale delle imprese storiche.
Fin dalle origini, Coppo si è distinta per la ricerca di una qualità senza compromessi, seguendo da vicino tutte le fasi della produzione, dalla vigna alla bottiglia. Inizialmente vocata alla produzione di spumanti e Moscato, l'azienda ha saputo evolversi nel tempo, abbracciando nuove sfide. Negli anni '80, in particolare, con l'arrivo della quarta generazione della famiglia (Piero, Gianni, Paolo e Roberto), Coppo ha investito nello sviluppo di vitigni come la Barbera (con l'iconico Pomorosso) e lo Chardonnay (con il Monteriolo), contribuendo a elevare il prestigio di questi vini a livello internazionale.
Un elemento iconico e distintivo di Coppo sono le sue "Cattedrali Sotterranee". Si tratta di gallerie e cantine scavate a mano nel tufo a partire dal XVIII secolo, che si estendono per circa 5.000 metri quadrati e fino a 40 metri di profondità sotto la collina di Canelli. Queste cantine storiche, riconosciute come Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 2014, offrono condizioni naturali perfette e costanti di temperatura e umidità, ideali per l'affinamento dei grandi vini, in particolare gli spumanti Metodo Classico.
Terroir e Viticoltura: Monferrato e oltre
Coppo possiede circa 85 ettari di vigneto, con il nucleo principale situato nel Monferrato. L'azienda seleziona i suoi appezzamenti ricercando il terroir che meglio esalta le caratteristiche di ogni singolo vitigno, privilegiando sempre la qualità delle uve rispetto alla quantità.
I suoli nel Monferrato sono prevalentemente argilloso-calcarei, con una buona presenza di scheletro, ideali per vitigni come la Barbera, il Moscato, il Pinot Nero e lo Chardonnay. Coppo ha inoltre acquisito vigneti nelle Langhe, in alcuni dei cru strategici per la produzione di Nebbiolo da Barolo e Barbaresco, come Ravera a Novello e Bussia a Monforte d'Alba, dimostrando una visione che abbraccia le eccellenze dell'intero territorio piemontese.
L'azienda è attenta alla sostenibilità ambientale, adottando pratiche di agricoltura integrata dal 2001. Questo include la copertura erbosa dei vigneti, la concimazione organica e la riduzione o rinuncia a pratiche invasive, nel massimo rispetto per la vigna, il suolo e l'ambiente circostante.
Vinificazione e Affinamento: Armonia ed Eleganza
La filosofia di Coppo in cantina si traduce in armonia ed eleganza, con una cura meticolosa dei dettagli e una ricerca della qualità senza compromessi. Le tecniche di vinificazione sono adattate a ciascun vitigno e stile di vino.
Vini Rossi: Per vini come la Barbera (in particolare il Pomorosso e Camp du Rouss), e i Nebbiolo (Barolo), l'affinamento avviene spesso in barrique o in grandi botti di rovere, a seconda dello stile desiderato e della struttura del vino. Questo conferisce complessità, morbidezza e potenziale di invecchiamento.
Vini Bianchi: Per lo Chardonnay (Monteriolo, Costebianche) e il Gavi (La Rocca da Cortese), la fermentazione e l'affinamento possono avvenire in acciaio per esaltare la freschezza e le note varietali, oppure in legno per ottenere maggiore struttura e complessità, come nel caso del Monteriolo.
Vini Spumanti: Per gli Alta Langa DOCG e gli spumanti Metodo Classico, Coppo segue rigorosi protocolli, con lunghi periodi di permanenza sui lieviti in bottiglia nelle Cattedrali Sotterranee, che donano finezza, complessità e un perlage persistente.
I Vini Iconici di Coppo
La gamma di Coppo è ampia e prestigiosa, includendo diverse denominazioni piemontesi:
Barbera d'Asti DOCG "Pomorosso": Il vino simbolo della cantina, un'espressione potente ed elegante della Barbera affinata in barrique, che ha contribuito alla rinascita di questo vitigno.
Chardonnay Piemonte DOC "Monteriolo": Un bianco di grande struttura e complessità, affinato in legno, che sfida la percezione del Piemonte come terra di soli rossi.
Alta Langa DOCG "Piero Coppo Riserva del Fondatore" / "Luigi Coppo Pas Dosé": Spumanti Metodo Classico di altissima qualità, testimonianza dell'eccellenza di Coppo anche nel mondo delle bollicine.
Moscato d'Asti DOCG "Moncalvina" (ora Canelli DOCG): Un classico del territorio, fresco, aromatico e piacevolmente dolce.
Barbera d'Asti DOCG "Camp du Rouss": Un'altra importante etichetta di Barbera, più immediata ma comunque complessa.
Barolo DOCG (del comune di La Morra e Bussia di Monforte d'Alba): Vini di grande profondità e longevità, che mostrano la capacità di Coppo di interpretare anche il re dei vini piemontesi.
Gavi DOCG "La Rocca": Un'espressione classica e minerale del vitigno autoctono Cortese.
Coppo non è solo una cantina, ma un'istituzione che offre un'esperienza a 360 gradi nel mondo del vino piemontese, con visite alle sue affascinanti Cattedrali Sotterranee e degustazioni che permettono di apprezzare la profondità della sua storia e l'eccellenza dei suoi vini.
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