L'Aurato Puiatti 1989 rappresenta una delle vette della sperimentazione enologica friulana di fine anni '80. Creato dal genio di Vittorio Puiatti, questo vino nacque con l'idea di produrre un bianco da uve stramature capace di competere con i grandi Sauternes, ma mantenendo la purezza e l'assenza totale di legno, filosofia cardine della cantina ("Elogio dell'acciaio"). L'annata 1989 in Friuli è stata eccellente, caratterizzata da un autunno asciutto e ventilato che ha permesso una perfetta sovramaturazione delle uve in pianta, concentrando zuccheri e precursori aromatici senza compromettere la spiccata acidità minerale tipica del territorio.
Cantina e Territorio
Produttore: Puiatti. Storica azienda fondata nel 1967, celebre per aver bandito l'uso della barricata a favore della purezza del vitigno e dell'acciaio.
Regione: Friuli-Venezia Giulia, Italia (Romans d’Isonzo).
Denominazione: Vino da Tavola del Friuli Venezia Giulia (all'epoca non esistevano IGT specifiche per questa tipologia).
Vitigno: Un sapiente assemblaggio di uve aromatiche, principalmente Traminer Aromatico e Sauvignon Blanc, raccolte tardivamente.
Provenienza uve: Vigneti situati nella zona dell'Isonzo, su terreni alluvionali ricchi di ghiaia e minerali, che conferiscono al vino la sua tipica verticalità.
Dettagli del Vino
Tipologia: Bianco Dolce / Vendemmia Tardiva.
Annata: 1989. Annata storica, considerata tra le migliori per i bianchi evoluti in Friuli.
Gradazione Alcolica: Circa 13% - 13,5% Vol.
Contiene Solfiti: Sì.
Vinificazione e Affinamento
Vinificazione: Le uve sono state lasciate appassire parzialmente sulla pianta (raccolta tardiva). La fermentazione è avvenuta esclusivamente in contenitori di acciaio inox a temperatura controllata per preservare gli aromi primari.
Affinamento: Il vino ha sostato a lungo in serbatoi di acciaio prima di essere imbottigliato. Non ha mai visto legno, seguendo il rigido "metodo Puiatti" volto alla pulizia e all'eleganza estrema.
Note di Degustazione (Gennaio 2026)
Nonostante gli oltre 35 anni, l'Aurato 1989 sorprende per la sua integrità, avendo sostituito la dolcezza zuccherina con una complessità salina e ambrata.
Colore: Dorato carico con riflessi che virano all'ambra e all'ottone, dotato di una lucentezza quasi oleosa.
Profumo: Intenso e stratificato. Note di albicocca disidratata, miele di castagno, zafferano e scorza d'arancia amara. Sul finale emergono sentori di idrocarburo e pietra focaia, segni di un'evoluzione nobile in assenza di ossidazione da legno.
Gusto: Al palato è denso e vellutato, ma sorretto da una scossa acida ancora vibrante che pulisce perfettamente la bocca. Il residuo zuccherino è ormai fuso nella struttura. Finale lunghissimo con ritorni di frutta candita e una nota minerale quasi salmastra.
Consigli per il Servizio
Potenziale di Invecchiamento: Un vino immortale. È al suo apice, ma la sua struttura gli permette di sfidare ancora diversi anni in cantina.
Abbinamenti: Perfetto con il foie gras, formaggi erborinati molto intensi (Gorgonzola piccante, Roquefort) o come "vino da fine serata". Sorprendente con pasticceria secca a base di mandorle.
Temperatura di Servizio: 12-14°C (non troppo freddo per non mortificare la complessità aromatica).
Decantazione: Non necessaria una decantazione lunga, ma si consiglia di lasciarlo "respirare" nel calice per 15-20 minuti prima dell'assaggio
01814
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Scheda tecnica
Menu
Vini da Seduzione
Confezione
NO
Tipologia
Passito
Vino
Annata
1989
Nazione
Italia
Regione
Friuli
Viticultura Regione
La viticoltura in Friuli-Venezia Giulia è sempre stata seguita dai Romani, Bizantini, Veneziani e Asburgici. Il territorio fu conquistato dai Romani, che la chiamarono Forum Julii. La produzione ebbe molti sviluppi con la dominazione Veneziana e Asburgica
Formato
0,50 L
Cantina
Puiatti
informazioni Cantina
Fondano l’attività su una filosofia vinicola che trova le sue radici nel legame indissolubile con l’ambiente, i vitigni, il clima e l’intervento dell’uomo. Lo stile della Cantina Puiatti è rigoroso e al tempo stesso fantasioso, per certi versi poetico. Se
Vitigno
Informazioni Vitigno
Uvaggio
Sauvignon Blanc 50%, Traminer 50%
Denominazione
Marche IGT
Informazioni Denominazione
La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con l’indicazione geografica tipica “Marche” comprende l’intero territorio della regione Marche.
L'Aurato Puiatti 1989 rappresenta una delle vette della sperimentazione enologica friulana di fine anni '80. Creato dal genio di Vittorio Puiatti, questo vino nacque con l'idea di produrre un bianco da uve stramature capace di competere con i grandi Sauternes, ma mantenendo la purezza e l'assenza totale di legno, filosofia cardine della cantina ("Elogio dell'acciaio"). L'annata 1989 in Friuli è stata eccellente, caratterizzata da un autunno asciutto e ventilato che ha permesso una perfetta sovramaturazione delle uve in pianta, concentrando zuccheri e precursori aromatici senza compromettere la spiccata acidità minerale tipica del territorio.
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