Il Leone De Castris Salice Salentino 1966 è un vero e proprio reperto storico, un'espressione del Negroamaro che precede l'istituzione della DOC e testimonia la longevità leggendaria dei rossi del Salento prodotti con sapienza. Un vino di questa età, se conservato in condizioni ideali per sei decenni, offre un'esperienza che va oltre la semplice degustazione, trasformandosi in un sorso di storia.
Cantina e Territorio
Produttore: Leone De Castris. (Cantina storica dal 1665 a Salice Salentino, Lecce).
Regione: Puglia, Italia.
Denominazione: Salice Salentino (pre-DOC).
Annata: 1966. (Annata di grande antichità e valore storico).
Formato: Bottiglia standard (probabilmente 72 cl, formato comune dell'epoca).
Dettagli Tecnici (Stime basate sulla tradizione dell'epoca)
Uvaggio Storico:
Negroamaro: 90% (Uva fondamentale per la longevità).
Malvasia Nera: 10% (Utilizzata per ammorbidire e completare il blend).
Allevamento: Alberello Pugliese (sistema tradizionale che garantisce uve concentrate e di alta qualità).
Gradazione Alcolica: Si stima intorno a 14,0% Vol. (Gradazione robusta e necessaria per un invecchiamento così lungo).
Vinificazione e Affinamento
La produzione di questi vini storici era incentrata sulla massima longevità, richiedendo passaggi in cantina prolungati.
Vinificazione: Macerazione piuttosto lunga e fermentazione in contenitori di grandi dimensioni, tipici dell'epoca.
Affinamento: Molto probabilmente in grandi botti di rovere di Slavonia (la pratica più diffusa in Italia per i grandi rossi di Riserva negli anni '60) per diversi anni, conferendo stabilità e complessità senza eccessi di note legnose.
Affinamento in Bottiglia: Estremamente lungo, durato quasi sessant'anni.
Note di Degustazione (A 59 Anni dall'Annata)
Il profilo sensoriale di un vino del 1966 è completamente dominato dall'evoluzione. La riuscita della degustazione dipende quasi totalmente dalla qualità della conservazione del tappo e dal livello del vino nella bottiglia.
Colore: Rosso granato estremamente scarico, quasi trasparente, con marcate e uniformi sfumature ocra/ambra.
Profumo (Naso): Terziario e ossidativo evoluto. L'olfatto è dominato da sentori di grande complessità: tabacco essiccato, caffè tostato, noce, funghi secchi, angostura e un caratteristico aroma di Rancio (tipico dei vini molto invecchiati o passiti, che ricorda il noce e il marsala). Le note fruttate sono svanite o trasformate in frutta sotto spirito molto matura.
Gusto (Palato): Morbido e vellutato. La componente tannica è quasi totalmente assente o setosa, perfettamente risolta nel tempo. La struttura è sostenuta dalla calda alcolicità e da una piacevole e sorprendente acidità residua, fondamentale per mantenere il sorso vivo. Il corpo è da medio a robusto. Il finale è lunghissimo, con un retrogusto che richiama le note speziate e di noce percepite al naso.
Consigli per il Servizio e Abbinamenti
Potenziale di Invecchiamento: Consumo immediato. È un vino che ha raggiunto e superato il suo apice di evoluzione.
Temperatura di Servizio: 18° - 19°C. È essenziale l'ossigenazione controllata. Sebbene la decantazione sia spesso consigliata per i vini vecchi, per un vino di quasi 60 anni è talvolta preferibile stapparlo ore prima (anche fino a 48 ore secondo alcune scuole di pensiero) e lasciarlo respirare lentamente nella bottiglia stessa (anche se il travaso delicato per rimuovere i sedimenti è un rischio calcolato ma spesso necessario).
Abbinamenti: Per la sua natura molto evoluta, si abbina meglio a piatti molto strutturati, come cacciagione in salmì, o, in alternativa, a formaggi erborinati o un sigaro dopo il pasto.
01361
1 Articolo
Scheda tecnica
Menu
Tutti i Vini
Confezione
NO
Tipologia
Rosso
Vino
Annata
1966
Nazione
Italia
Regione
Puglia
Viticultura Regione
La storia della vite in Puglia ha origini molto antiche, con la possibilità di trovarsi da prima della colonizzazione greca. Tuttavia, alcune varietà sono state introdotte, come nel caso del Primitivo introdotto dagli Illiri, o l'Uva di Troia e il Negroam
Formato
0,75 L
Cantina
Leone De Castris
informazioni Cantina
A Nord-Ovest della penisola Salentina, zona di antica tradizione vitivinicola, si trova SALICE SALENTINO, piccolo comune rurale che ospita da più di tre secoli un’antica cantina: la Leone de Castris. E’ l’anno 1665. Tra i vigneti ubertosi di quel tempo, O
Vitigno
Negramaro
Informazioni Vitigno
Il Negroamaro (scritto anche negro amaro e negramaro) è un vitigno a bacca nera coltivato quasi esclusivamente in Puglia, in modo particolare nel Salento. L'origine del nome secondo alcuni non è altro che la ripetizione della parola nero in due lingue: la
Uvaggio
Negroamaro 90%, Malvasia Nera 10%
Denominazione
Salice Salentino DOC
Informazioni Denominazione
Il Salice Salentino è un vino DOC la cui produzione è consentita nelle province di Brindisi e Lecce. Il comune con maggiore estensione di vitigno negramaro è Guagnano. La vendemmia inizia i primi di settembre. L'origine della denominazione DOC del Salice
Il Leone De Castris Salice Salentino 1966 è un vero e proprio reperto storico, un'espressione del Negroamaro che precede l'istituzione della DOC e testimonia la longevità leggendaria dei rossi del Salento prodotti con sapienza. Un vino di questa età, se conservato in condizioni ideali per sei decenni, offre un'esperienza che va oltre la semplice degustazione, trasformandosi in un sorso di storia.
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