Fiano D' Avellino Radici Limited Edition Mastroberardino 2015
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Il Fiano D'Avellino Radici Limited Edition Mastroberardino 2015 è, molto probabilmente, una presentazione speciale (ad esempio, il formato Magnum, bottiglie numerate o un cofanetto in legno) della bottiglia standard di Fiano di Avellino DOCG Radici del 2015. La qualità intrinseca del vino è la stessa dell'etichetta "Radici" 2015, ma il formato o la confezione celebrativa enfatizzano il valore e l'eccezionale longevità di questo vino.
L'annata 2015, per il Fiano di Avellino Radici, è stata acclamata dalla critica, e il vino si trova ora in una fase evolutiva di grande fascino, dove i sentori primari si fondono in una complessità terziaria.
Cantina e Composizione
Produttore: Mastroberardino.
Denominazione: Fiano di Avellino DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita).
Vitigni: Fiano di Avellino 100%.
Annata: 2015 (Annata considerata di ottima qualità).
Gradazione Alcolica: Circa 13,0% Vol.
Edizione Limitata/Formato Speciale: Si riferisce a una specifica modalità di confezionamento (es. Magnum, bottiglia numerata, astuccio in legno) della Riserva Radici.
Dettagli di Vinificazione e Affinamento
Tipologia: Vino bianco secco, strutturato, complesso e longevo.
Territorio: Vigneti a Santo Stefano del Sole (Avellino), a circa 550 m s.l.m., con suolo franco-sabbioso e ricco di minerali. Questo terroir conferisce la distintiva sapidità e longevità.
Vinificazione: Classica in bianco in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata.
Affinamento: Breve periodo in acciaio seguito da 3-4 mesi in bottiglia. Il vino è strutturato per evolvere magnificamente nel tempo.
Longevità: 20 anni e oltre. L'annata 2015 è in piena maturità, offrendo un equilibrio tra freschezza e complessità evoluta.
Note di Degustazione (Annata 2015 - Maturo e Ricco)
Dopo circa dieci anni, il Fiano Radici 2015 mostra il suo potenziale evolutivo, offrendo un bouquet stratificato e un palato avvolgente.
Colore: Giallo paglierino intenso con riflessi che tendono al dorato, segno della maturazione.
Profumo: Ampio, complesso e molto intenso. L'evoluzione ha introdotto note terziarie che si sovrappongono a quelle varietali: si distinguono frutta secca tostata (nocciola, mandorla), erbe aromatiche (timo, salvia), miele, cera d'api, e intense sfumature di pietra focaia e mineralità vulcanica. Le note di frutta matura (pesca gialla, ananas in confettura) sono presenti ma integrate.
Gusto: Strutturato, avvolgente e morbido, con una spalla acida ancora ben definita e vitale, che mantiene il sorso fresco. L'equilibrio tra morbidezza e freschezza è eccezionale. Chiude con un finale lungo, sapido e una caratteristica nota di mandorla tostata.
Suggerimenti per la Degustazione
Temperatura di Servizio: 12°-14°C. Evitare temperature troppo basse per non penalizzare la complessità aromatica.
Decantazione: Si consiglia l'uso di un calice ampio per permettere al vino di ossigenarsi e di esprimere appieno il suo vasto bouquet.
Abbinamenti: Ideale per piatti ricchi che richiedono un bianco strutturato e di corpo.
Carni bianche importanti (come coniglio, pollo in umido, o faraona tartufata).
Pesci grassi e di alta cucina (come baccalà al forno, astice o aragosta).
Formaggi stagionati non troppo piccanti e a pasta dura.
Piatti con tartufo bianco o porcini.
Ottimo anche da meditazione, magari accompagnato da nocciole tostate.
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Scheda tecnica
Menu
Tutti i Vini
Confezione
NO
Tipologia
Bianco
Vino
Annata
2015
Nazione
Italia
Regione
Campania
Viticultura Regione
La viticoltura in Campania ebbe inizio nell'epoca romana, ma iniziò con l'arrivo degli Antichi Greci. I greci furono i primi a coltivare i semi della vitis vinifera come: Aglianico, Greco, Fiano, Falanghina, Biancolella e Piedirosso sono di origine greca.
Formato
0,75 L
Cantina
Mastroberardino
informazioni Cantina
La famiglia Mastroberardino vive il contesto socioculturale vitivinicolo da oltre due secoli, in base alle più attendibili ricostruzioni storiche. Le prime tracce della presenza in Irpinia risalgono al catyastop borbonico, a metà del Settecento, epoca in
Vitigno
Fiano
Informazioni Vitigno
Il Fiano è un vitigno a bacca bianca italiano. Si ritiene che il nome abbia origine da una popolazione proveniente dalle Alpi Apuane, sopraffatta dai Romani e scesa nel II secolo a.C. in Campania. Questi avrebbero portato con sé il vitigno Apuano, mutato
Uvaggio
Fiano 100%
Denominazione
Fiano D'Avellino DOCG
Informazioni Denominazione
Il Fiano di Avellino è un vino DOCG la cui produzione è consentita nella provincia di Avellino. L'indicazione della denominazione di origine controllata e garantita Fiano di Avellino può essere accompagnata dalla menzione tradizionale di origine classica
Il Fiano D'Avellino Radici Limited Edition Mastroberardino 2015 è, molto probabilmente, una presentazione speciale (ad esempio, il formato Magnum, bottiglie numerate o un cofanetto in legno) della bottiglia standard di Fiano di Avellino DOCG Radici del 2015. La qualità intrinseca del vino è la stessa dell'etichetta "Radici" 2015, ma il formato o la confezione celebrativa enfatizzano il valore e l'eccezionale longevità di questo vino.
L'annata 2015, per il Fiano di Avellino Radici, è stata acclamata dalla critica, e il vino si trova ora in una fase evolutiva di grande fascino, dove i sentori primari si fondono in una complessità terziaria.
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