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Profumo:
Al naso offre un bouquet intenso, fresco ed elegantemente aromatico. Spiccano le note fruttate di pesca bianca, albicocca e uva fresca, accompagnate da delicati sentori floreali di rosa e fiori d'arancio (zagara), con una sfumatura agrumata sul finale.
Gusto:
In bocca è piacevolmente dolce ma perfettamente equilibrato da una vivace freschezza acida che evita qualunque sensazione stucchevole. Il sorso è morbido, vellutato e richiama fedelmente le note di frutta e miele avvertite al naso, regalando un finale molto persistente e pulito.
Terroir e Geologia:
Le uve di Moscato Bianco destinate al "Casarito" crescono nel cuore del Monferrato, precisamente nei vigneti situati attorno alla zona di Acqui Terme (AL). I terreni di quest'area sono caratterizzati da marne sedimentarie (un mix di argille e calcare) alternate a strati sabbiosi. Questa composizione geologica d'origine marina trasferisce al vitigno una spiccata mineralità e sapidità, mentre le forti escursioni termiche tra il giorno e la notte esaltano la concentrazione e la finezza dei profumi fruttati e floreali tipici del vino.
Abbinamento e Servizio:
Trova la sua massima espressione con la pasticceria secca, biscotti (come i tipici amaretti della zona), crostate di frutta, torte soffici o dolci lievitati delle feste (panettone e colomba). Un abbinamento locale splendido è con le pesche ripiene alla piemontese. Per un'esperienza audace e moderna, si sposa incredibilmente bene in contrasto con formaggi stagionati, erborinati (come il gorgonzola dolce) o in accompagnamento a piatti leggermente piccanti della cucina orientale. Va servito ben fresco ad una temperatura ottimale di 6-8 °C, idealmente in un calice da vino bianco o a coppa per valorizzarne la ricchezza aromatica.
Note articolo:
Prodotto dal marchio Acquesi (parte del gruppo Cuvage), il "Casarito" è un Moscato d'Asti DOCG moderno, vinificato con pressatura soffice e una fermentazione parziale a bassa temperatura in autoclave (metodo Martinotti/Charmat) che si arresta al raggiungimento di circa il 5% di alcol volumetrico. Questo processo preserva intatti gli zuccheri naturali e l'effervescenza fragrante dell'uva di partenza. L'annata 2025 è pensata per esprimere al massimo la sua giovinezza e freschezza, dando il meglio di sé se consumata entro 1 o 2 anni dall'imbottigliamento. Contiene solfiti.
Uvaggio %:
Moscato D'Asti 100%
Sui lieviti:
Il contatto con i lieviti è breve e mirato. Dopo la pressatura soffice, il mosto viene conservato a freddo. La fermentazione avviene in autoclavi d'acciaio a temperatura controllata e viene interrotta non appena il vino raggiunge circa il 5% di alcol. Il vino sosta poi sui lieviti per un brevissimo periodo (solitamente poche settimane) prima della microfiltrazione e dell'imbottigliamento, una scelta tecnica fondamentale per preservare la massima freschezza e la fragranza del frutto, evitando note evolutive pesanti.
Potenziale di Invecchiamento:
È un vino nato per essere apprezzato nella sua vibrante giovinezza. Dà il meglio di sé entro i primi 12-18 mesi dalla vendemmia, periodo in cui l'esplosione dei profumi di pesca, zagara e l'acidità sono al loro apice. Con il tempo tende a perdere la sua caratteristica freschezza e la fragranza aromatica, sebbene bottiglie ben conservate possano tenersi integre fino a 3 anni, sviluppando note più evolute che ricordano il miele candito.
Affinamento:
L'affinamento avviene esclusivamente in vasche d'acciaio inox a temperatura controllata e, successivamente, per un brevissimo periodo (circa un mese) in bottiglia prima della commercializzazione. Questo processo esclude totalmente l'uso del legno per mantenere inalterato il profilo aromatico primario e pulito, tipico dell'uva Moscato appena colta.
Specifiche
| Categoria | Dolce |
| Denominazione | Moscato d'Asti DOCG |
| Cantina | Casarito |
| Stato | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Uvaggio Ricerca | Moscato D'Asti |
| Formato | 0.75 |
| Fascia prezzo | € |
| Anno | 2025 |